top of page

Piccola città, Grande Traffico

  • Immagine del redattore: gil borz
    gil borz
  • 31 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 feb

Sorprende come una città dalle dimensioni limitate e dalla residenzialità non elevata come Vercelli sviluppi un traffico urbano così intenso e inquinante: i dati relativi all'inquinamento elaborati dall'ARPA non sono confortanti e, soprattutto, non indicano un miglioramento nel corso degli anni.

Due, a nostro avviso, le cause: lo smodato e eccessivo utilizzo di mezzi privati, sempre più grandi, ingombranti e inquinanti, e la carenza strutturale di un sistema adeguato di Trasporto Pubblico Locale.

La nuova Giunta Comunale, nuova perché recentemente eletta ma non certamente nelle idee e nella progettualità, ha pensato di far cosa gradita al proprio elettorato concentrandosi sulle dinamiche dei parcheggi, ovvero favorendo quella mobilità automunita, endotermica e individuale che è tra le prime cause di inquinamento urbano.

Nulla, invece, per quanto riguarda l'incremento dell'offerta di Servizi BUS, e meno di nulla in termini di progettazione di parcheggi periferici connessi al centro da servizi di navetta costante, quel sistema che alcuni chiamano "Hub & Spoke" caratteristico delle città evolute.

Davvero crediamo che vi si a qualcuno disposto a lasciare una metropoli inquinata per trasferire la propria residenza in una piccola città altrettanto inquinata?

Ci rendiamo conto che la Quaità Ambientale è tra le caratteristiche più gettonate per chi cerca una nuova residenzialità ed è disposto ad investire nel tessuto nel settore immobiliare?

Crediamo davvero che chi immagina di far crescere una nuova famiglia sia disposto a condividere i marciapiedi striminziti di Vercelli con l'aggressività dei SUV che passano appena, date le dimensioni, dalle strade del centro?

Per rilanciare la Città serve, ed è utrgente, un nuovo assetto della viabilità e dei trasporti pubblici.



ree

Commenti


© 2025/2026 Vercelli Domani

 Via Dionisotti 12 13100 Vercelli 

Web & Social Management a cura di Gilberto Borzini

bottom of page